giovedì 5 febbraio 2015

L'ALLEGORIA DELLE TRE FIERE

 
 
Il primo canto dell’Inferno è l’introduzione generale al testo dantesco: è il proemio che, sommato agli altri 99 canti, 33 per ogni Cantica, compone la “Commedia” di 100 canti.

Nel canto I dell’opera il poeta descrive sin dal primo verso la situazione narrativa, con lo smarrimento del protagonista nella selva del peccato, richiamando il lettore al significato morale che sarà centrale nel testo: il cammino dell’anima di ogni uomo, rappresentato dal  pellegrino Dante, verso la salvezza può essere ostacolato da un periodo di traviamento morale nel corso della propria vita.
Il poeta nella selva tenebrosa capisce di aver smarrito la strada verso la salvezza e cerca di lottare contro l’oscurità del peccato per raggiungere la redenzione della propria anima; ma Dante perde la speranza di salvarsi quando la sua strada sarà ostacolata da tre fiere: una lonza, un leone e una lupa.
Ogni particolare nel poema dantesco, che sia un animale o un oggetto, ha un significato allegorico, cioè un valore morale che riporta a specifici significati simbolici: le tre fiere che ostacolano il cammino del pellegrino Dante sono i vizi, che nella vita di ogni uomo portano al peccato e quindi alla rovina virtuosa dell’anima.

Ma quali sono i tre vizi rappresentati dalle fiere? La lonza, dal pelo macchiato e dal corpo flessuoso, è il simbolo della lussuria, il primo peccato di incontinenza, causata dal sopraffarsi del desiderio alla ragione ( difatti l’Inferno vero e proprio inizia con il girone dei lussuriosi, nel canto V); il leone è l’allegoria della superbia, peccato che non si trova nell’ordinamento morale dell’Inferno: la superbia insieme all’invidia sono ritenute da Dante il principio di ogni male, sono peccati naturali e preliminari a tutti gli altri e quindi già “incorporati” nell’animo degli uomini dopo il Peccato Originale; infine la lupa, simbolo della cupidigia e dell’insaziabile avidità degli uomini verso gli onori e i beni materiali: un peccato che non corrode solo l’anima degli esseri umani in quanto individui ma anche in quanto rappresentanti delle istituzioni civili ed ecclesiastiche.                ATTIVITA'
Rispondi brevemente:
1) Che significa interpretazione allegorica?
2) Dante indica e definisce quattro sensi della scrittura: letterale, allegorico, morale e anagogico. Sai spiegare ciascun termine?
3) Quale interpretazione politica si può dare alle tre fiere e al Veltro?
 

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Prof.ssa Angelica Piscitello