giovedì 25 settembre 2014

LA SOCIETA' FEUDALE

Società

La società feudale aveva una struttura gerarchica e piramidale: al vertice dell’autorità e del potere c’era il re (o l’Imperatore ), da cui dipendevano i grandi feudatari (o vassalli). Questi avevano sotto di sé i feudatari minori (o valvassori), i quali avevano alle dipendenze i valvassini. Alla base della piramide si trovavano i servi della gleba, la classe sociale formata da: contadini liberi, artigiani, tutti tributari del feudatario e del re. La condizione tipica della società feudale era di “essere l’uomo di un altro uomo” questo significava che ogni beneficiario, grande o piccolo che fosse, era vincolato unicamente al proprio diretto signore, dal quale aveva ricevuto il beneficio.

Vassallaggio

In epoca feudale il vassallaggio era la forma di rapporto personale, costituito dalla sottomissione di un uomo libero a un signore, a cui venivano assicurati fedeltà e appoggio militare in cambio di protezione e di un feudo (o beneficio), consistente in una rendita, spesso fondiaria. 

Castelli

Nel Basso Medioevo si assiste all'edificazione di castelli nelle grandi città, allo scopo di controllarle e far fronte alle insubordinazioni cittadine. La ricerca storiografica ha indicato il X secolo come l'inizio di un vero e proprio incastellamento. Il castello ha funzione difensiva fino al tardo XVI secolo quando i castelli medievali vengono fortemente trasformati, a causa del forte utilizzo di armi da fuoco. Le torri alte e svettanti divengono più basse e larghe fino a divenire bastioni a forma di punta, per meglio deviare i colpi d'artiglieria. Viene anche abbandonata la fisionomia difensiva per compartimenti stagni in favore di una più ampia accessibilità delle varie parti, in modo da poter agevolmente raggiungere i punti sotto attacco e rifornirli di munizioni e uomini. Il passaggio dai castelli medievali del primo tipo (che avevano nella compartimentazione e nell'altezza i propri punti di forza) a quelli aggiornati per la difesa dai colpi delle armi da fuoco sempre più potenti, avviene per gradi, con strutture dette di transizione (rocche di transizione come quelle della Romagna e Marche). Spesso i castelli erano circondati da fossati, che potevano essere colmi d'acqua (celebre è il Castello degli Este a Ferrara, alimentato dall'acqua del Po) oppure semplici fossi. Il fossato impediva al nemico di attaccare le torri dal basso cercando di farle crollare e permetteva di mantenerlo ad una distanza tale da essere colpito con frecce. Il fossato poteva essere superato tramite ponti fissi in muratura o ponti levatoi in legno, i quali venivano sollevati in caso di attacco impedendo alla fanteria di colpire direttamente gli ingressi e anche di raggiungerli.
 
I CASTELLI DELLA SICILIA

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Prof.ssa Angelica Piscitello