martedì 1 marzo 2016

VERSO LA PRIMA GUERRA D'INDIPENDEZA

 
Gli antefatti della Prima Guerra d'Indipendenza sono da ricercarsi nel clima generale che regnava in Europa e in tutta la penisola, dove le insurrezioni si susseguivano. In Italia le città insorgevano nei confronti del dominio austriaco e la prima fu Venezia, il 17 Marzo 1848. Dopo appena 5 giorni venne proclamata la rinascita della Repubblica, configurando il primo successo. Gli avvenimenti preoccuparono il vice governatore di Milano, che decise di costituire una guardia civica presidiata da soldati austriaci e con al comando il maresciallo Radetzky. Nonostante questo la popolazione insorse tra il 18 e il 22 Marzo 1848, periodo chiamato "Cinque Giornate di Milano". Al termine del conflitto le truppe straniere furono allontanate dalla città e il maresciallo Radetzky dovette rifugiarsi nelle "fortezze del Quadrilatero" (Mantova, Peschiera, Verona e Legnago). Carlo Alberto di Savoia, Re del Regno di Sardegna, era ben consapevole che il suo esercito fosse impreparato a un combattimento. Nonostante questo, per le pressioni di personaggi influenti tra cui Cavour, il 23 Marzo 1848 si intervenne a fianco degli insorti lombardi. Tale evento segna l'inizio della Prima Guerra di Indipendenza, cui parteciparono anche reparti volontari provenienti da tutta Italia. Tra questi, i reparti toscani bloccarono un'offensiva austriaca a Curtatone e a Montanara, sconfiggendo poi definitivamente i nemici a Goito. Gli abitanti dei Ducati padani, della Lombardia e di Venezia, tra maggio e luglio 1848 votarono per l'annessione al Regno di Sardegna. La situazione cambiò drasticamente quando, il 29 aprile, il Papa dichiarò di non voler partecipare a una guerra contro un Paese cattolico come l'Austria. Di conseguenza il Regno delle Due Sicilie, lo Stato Pontificio e la Toscana ritirarono le truppe, indebolendo in modo determinante l'esercito piemontese, che fu costretto alla resa e alla firma dell'armistizio il 9 Agosto 1848.
                                                        
Carlo Alberto di Savoia, Re del Regno di Sardegna, era ben consapevole che il suo esercito fosse impreparato a un combattimento. Nonostante questo, per le pressioni di personaggi influenti tra cui Cavour, il 23 Marzo 1848 si intervenne a fianco degli insorti lombardi. Tale evento segna l'inizio della Prima Guerra di Indipendenza, cui parteciparono anche reparti volontari provenienti da tutta Italia. Tra questi, i reparti toscani bloccarono un'offensiva austriaca a Curtatone e a Montanara, sconfiggendo poi definitivamente i nemici a Goito. Gli abitanti dei Ducati padani, della Lombardia e di Venezia, tra maggio e luglio 1848 votarono per l'annessione al Regno di Sardegna. La situazione cambiò drasticamente quando, il 29 aprile, il Papa dichiarò di non voler partecipare a una guerra contro un Paese cattolico come l'Austria. Di conseguenza il Regno delle Due Sicilie, lo Stato Pontificio e la Toscana ritirarono le truppe, indebolendo in modo determinante l'esercito piemontese, che fu costretto alla resa e alla firma dell'armistizio il 9 Agosto 1848.
 
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ATTIVITA'
Quali furono le condizioni poste dall'Austria nella pace di Milano (10 agosto 1849)?
 
 

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Prof.ssa Angelica Piscitello